
Cosa è l’iniziativa “volontariXnatura”?
È un’iniziativa che mira a proteggere e valorizzare l’ambiente e il patrimonio culturale del Parco nazionale del Pollino, il parco naturale più grande d’Italia, che si estende tra Calabria e Basilicata.
Il progetto si basa sul principio del “people raising” e dell’empowerment giovanile , per creare un movimento di cittadini attivi e consapevoli.
Chi sono i protagonisti?
I principali destinatari sono i giovani tra i 18 e i 35 anni, con un focus su studenti universitari, neolaureati e residenti del Parco. I giovani sono considerati risorse preziose per l’energia, la creatività e le competenze digitali che possono portare. Il progetto coinvolge anche studenti della scuola primaria e secondaria (“il futuro”) e persone adulte, la cittadinanza (“le competenze e la memoria storica”).
Quali sono le attività principali?
Il progetto adotta un approccio basato sul “learning by doing” che combina formazione e attività pratiche sul campo. Le attività includono:
- Formazione e sensibilizzazione: workshop tematici, esperienze di educazione ambientale e incontri con esperti e guide naturalistiche.
- Attività sul campo: monitoraggio della flora e della fauna (citizen science), ripristino dei sentieri, pulizia delle aree naturali e censimento dei beni culturali. Viene data particolare attenzione al monitoraggio del Pino loricato (albero simbolo), agli alberi monumentali, alle foreste vetuste (patrimonio UNESCO) e alla biodiversità del Parco.
- Comunicazione e divulgazione: campagne sui social media, creazione di documentari e mostre fotografiche. I giovani volontari diventano narratori delle loro esperienze.
Quali sono gli obiettivi a lungo termine?
Il progetto vuole affrontare le sfide del territorio come lo spopolamento, gli incendi boschivi e l’inquinamento. A lungo termine, si punta a creare un modello di sviluppo sostenibile che integri la tutela ambientale con la valorizzazione culturale e lo sviluppo socio-economico. L’esperienza maturata potrà essere replicata in altre aree protette.















